storia del
G.A.P.S.











il territorio di 
Prata Sannita

 

CHI SIAMO

Il Gruppo Archeologico Prata Sannita (G.A.P.S.) è nato nel corso dell'anno 1980 dalla necessità di conoscenza del proprio territorio manifestata da alcuni giovani studenti pratesi, incoraggiati dalla competenza degli studiosi locali Benedetto Pistocco e Lucia Daga Scuncio, Direttore fondatore dell'Associazione, ai quali va il merito delle prime ricerche storiche sul territorio di Prata Sannita e dintorni.

Iscritto ai Gruppi Archeologici d’Italia dall'08 marzo 1981,  il G.A.P.S. ha operato in piena armonia con l'Associazione Nazionale, seguendone le direttive ed approvandone gli scopi e lo statuto.

 

I Gruppi Archeologici d'Italia (G.A.I.) sono un'associazione di volontariato fondata nel 1965 a Roma da Ludovico Magrini, da sempre hanno condotto attività di ricerca in collaborazione con le Soprintendenze Archeologiche, distribuite in tutto il territorio italiano. Questa attività è stata sempre finalizzata alla valorizzazione delle aree indagate, così da renderle fruibili dall'intera collettività.  Attraverso i suoi soci presenti in tutto il Paese, si occupa della tutela, della valorizzazione e della salvaguardia del patrimonio storico, archeologico e più in generale  culturale del nostro  Paese,   collaborando con le Istituzioni preposte. 

I G.A.d'Italia collaborano attivamente con la Protezione Civile nell'opera di recupero delle evidenze archeologiche danneggiate da calamità naturali. 

Grazie all'iscrizione all'Albo delle organizzazioni di volontariato presso il Dipartimento della Protezione Civile, è stato possibile svolgere significativi interventi di recupero di beni archeologici che rischiavano di andare irrimediabilmente perduti: in occasione dell'alluvione di Firenze (1966), dei terremoti di Tuscania (1971), Friuli (1976), Irpinia (1980) e Assisi (1997). Più recentemente hanno partecipato al recupero di materiale librario dopo le alluvioni di Alessandria (1998) e di Torino (2000).

I G.A. d'Italia sono regolati da uno statuto formalmente registrato. Essi si articolano in comitati regionali ai quali fanno capo le sedi locali distribuite su tutto il territorio nazionale e complessivamente contano circa cinquemila soci, che espletano la loro attività sociale operando sovente in convenzione con le Soprintendenze, i Musei e le Istituzioni locali e producendo una significativa mole di lavoro culturale in tutte le regioni d'Italia. 

I G.A. d'Italia sono iscritti al Centro Nazionale del Volontariato e sono stati i promotori ed i fondatori del "Forum Europeo delle Associazioni per i Beni Culturali" e di "Koiné - Federazione delle Associazioni Archeologiche del Bacino del Mediterraneo".