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monumenti di
Prata Superiore

Il
territorio di
Prata Sannita
storia
del
G.A.P.S.
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Parrocchia
di S. Pancrazio
Il culto di S.Pancrazio è
presente nel nostro territorio fin d’epoca antichissima, si ha infatti
notizia di una chiesa di «S.Pancrazio vecchio» costruita ad una
distanza di 1000 piedi dalla attuale, nell’anno 744 dopo
Cristo. La Chiesa detta
"nuova" negli antichi documenti venne costruita con molta
probabilità nel corso del sec.XVI°, quando il nuovo centro di Prata
Superiore comincia ad estendersi fuori dalle mura dell'antico borgo, ha una facciata
con sviluppo
verticale considerevole e presenta numerose modifiche avvenute nel
tempo; il portale di accesso in pietra lavorata reca in alto
un’edicola avente ai lati le immagini di due soli sfolgoranti
(potrebbero essere simboli dei cavalieri Templari custodi del Santo
Sepolcro), più in alto si intravedono i segni di una meridiana abolita
in seguito da una finestra e da un rosone
in tufo nero costruito
durante i lavori che a varie riprese modificarono la chiesa portandola
allo stato attuale. Sono inoltre presenti materiali riutilizzati, molto
più antichi della chiesa stessa come il portale laterale
di epoca longobarda raffigurante
Cristo, arricchito con motivi geometrici e floreali, e le tre teste di
leone poste nella parte alta della facciata.
Gli interventi di ristrutturazione iniziarono nel 1713 con la
costruzione del campanile (prima le campane
si trovavano sotto tre archi
all’estremità della facciata principale), proseguirono nel 1750 con
l’innalzamento della navata e la costruzione del transetto con cupola
centrale; nel 1756 la navata fu arricchita di stucchi ancora oggi
conservati; nel 1779 infine fu ordinata e messa in opera la
pavimentazione in maiolica napoletana opera del Maestro Giovanni Nasta
di Napoli, asportata in seguito alla sostituzione recente e recuperata
per la parte ancora conservata, dai soci del Gruppo Archeologico Prata
Sannita che sotto la giuda di restauratori autorizzati dalla
Soprintendenza competente , hanno provveduto alla pulizia ed al restauro
della stessa. Con l'ultimo restauro resosi necessario per i danni subiti
dal sisma del 1980, l'intera copertura è stata rifatta, all'interno
dopo un notevole lavoro di bonifica per eliminare l'umidità è stata
ripristinata la pavimentazione ad opera dell'artigiano pratese Santillo
Martinelli (socio G.A.P.S.) riproducendo gli antichi disegni del Nasta,
l'altare maggiore è stato riportato al suo aspetto originario e le
antiche tele dipinte che anticamente erano poste sugli altari lungo la
navata sono state restaurate.
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