Storia del 
G.A.P.S.







 

 

 

 



il territorio di 
Prata Sannita


ATTIVITA' DI RECUPERO  1981-2008 

in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Architettonici, Artistici e Storici delle Provincie di Caserta e Benevento.

Anno 1982 “LA PIETRA RACCONTA”
Prima catalogazione degli Elementi decorativi in pietra presenti negli edifici di Prata Sannita.

Sono stati realizzati il censimento e la catalogazione di stemmi e di portali in pietra presenti nei centri abitati di Prata Superiore e del Borgo Medioevale.
Attraverso disegni e fotografie è stato costituito un Archivio che in alcuni casi ha permesso di conservare la memoria di elementi che nel tempo sono andati perduti. I risultati di questa ricerca sono stati presentati nel corso della Mostra tenuta a Prata 
“Un anno di attività 1981– 1982”. La Mostra è stata riproposta nel corso dello stesso anno ad Ailano (CE). In entrambe le occasioni, grazie alla collaborazione del Sig. Luigi Russo, unico artigiano che all’epoca ancora lavorava la pietra, sono stati esposti alcuni strumenti di sua proprietà, indicati anche con il termine dialettale, e ne sono state specificate le funzioni. Alcune pietre lavorate sono state esposte per l’occasione per gentile concessione dei proprietari.


Luglio 1983
Recupero degli affreschi nel Convento di San Francesco
in Prata.

Gli affreschi comparsi sulla parete di fondo della Chiesa, sono stati portati in vista nel corso dell'estate 1983 dai soci del G.A.P.S. sotto la direzione dei restauratori Giovanni Sparla e Silvana Franchini incaricati dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici, Artistici e Storici di Caserta per interessamento del Dott. Francesco Abate.
Durante la primavera del 1983, l'umidità aveva invaso dal basso le pareti provocando il distacco di alcune parti di intonaco e la comparsa di macchie di colore.
Sondaggi più accurati effettuati dagli stessi restauratori, evidenziarono la presenza leggibile di affreschi; successivamente alla presenza di funzionari della Soprintendenza, dopo un seminario sulle tecniche dell'affresco e sui diversi metodi di recupero iniziarono i lavori di ripulitura affidati ai soci del G.A.P.S. sotto la direzione dei restauratori stessi.
Gli affreschi sono risultati coperti da cinque strati di vernice di tempera, sovrapposti nel tempo in occasione delle diverse ripuliture della chiesa; l'impiego di tale tipo di vernici frammiste a colla ha causato il distacco del colore nelle parti di affresco meno accurate e sottoposte a ritocco dallo stesso artista. I soggetti raffigurati nei tre affreschi riportati alla luce sono: un'Annunciazione, le Sante Martiri Agata, Lucia e Apollonia, e un San Francesco nell'atto di ricevere le stigmate.
I giornali hanno scritto...


Anno 1984
Recupero della pavimentazione settecentesca della Parrocchia di San Pancrazio in Prata.


L’antico pavimento settecentesco della Chiesa di San Pancrazio,realizzato nel 1779 da Giovanni Nasta di Napoli, quasi completamente cancellato dal calpestio nei secoli, è stato rimosso e recuperato dai soci del G.A.P.S. nel 1984 in occasione dei primi lavori di restauro e di consolidamento della chiesa sotto la supervisione della Soprintendenza di Caserta ( Ispettrice di zona Arch. Giuseppina Torriero). Nel 1981 il socio del G.A.P.S. Santillo Martinelli aveva ricavato una ricostruzione fedele e completa del disegno della pavimentazione servendosi di complesse procedure tecniche. Le mattonelle recuperate, accolte in un primo momento nei locali della Casa Parrocchiale dall’allora Parroco P. Pio Casciello, sono attualmente conservate presso la sede del G.A.P.S. Le decorazioni ancora leggibili sono state ripulite dalle malte sottostanti e consolidate con appositi collanti. Il G.A.P.S. si augura di vederle esposte su pannelli murali nella Chiesa stessa. Il lavoro di recupero ha permesso nell’anno 2003 al socio del G.A.P.S., artigiano ceramista, Santillo Martinelli di realizzare per intero  e con gli stessi disegni  l’attuale pavimentazione della Chiesa.     
I giornali hanno scritto...